Ossigeno: il grande alleato della tua giovinezza!

L’uomo è composto  da più di 100.000 miliardi di cellule.

Il corpo umano è costituito per il 62% da ossigeno.

L’ossigeno permette alle nostre cellule di trasformare in energia gli alimenti.

Se la  nostra ossigenazione è insufficiente, l’assimilazione e la trasformazione degli alimenti sarà incompleta. E porterà a un accumulo di scorie metaboliche, che saranno difficilmente eliminate.

A 50 anni l’ossigeno cellulare diminuisce del 50%.

Lo stress è letale per la nostra giovinezza: il sistema nervoso è uno dei maggiori consumatori di ossigeno e infatti il primo organo a subire le conseguenze dell’ipo ossigenazione è il cervello.

Ma non è solo lo stress a insidiarci: numerosi sono i nemici di una buona ossigenazione e del conseguente proliferare di radicali liberi.

L’inquinamento, ad esempio, con particolare impatto dei metalli pesanti e in generale delle sostanze chimiche tossiche, capaci di ridurre la capacità del sangue di trasportare O2.

L’inquinamento atmosferico è fortemente lesivo: il monossido di carbonio ha la capacità di fissarsi sull’emoglobina 250 volte più dell’ossigeno.

Ma perché l’ossigeno è il grande alleato della tua giovinezza?

La diminuzione del livello di ossigeno nei tessuti si chiama ipossia

Essa causa stanchezza, nervosismo, angoscia, insonnia, aumento del colesterolo e ipertensione, attacchi di panico, depressione, calo di memoria e…invecchiamento precoce.

Il meccanismo biochimico alla base di questo fenomeno è molto chiaro.

Quando il corpo è in stato di ipossia, il glucosio degrada non in anidride carbonica e acqua ma in acido lattico. Esso, accumulandosi nel microcircolo, provoca un abbassamento del pH e attiva a causa di questo dei meccanismi di compensazione:   la riduzione sia delle resistenze periferiche, con conseguente aumento del flusso sanguigno, sia dell’affinità dell’emoglobina nei confronti dell’ossigeno, con conseguente aumento della biodisponibilità di questo gas.

Ipossia, microacidosi, radicali liberi e invecchiamento

Tuttavia, se non corretta, la microacidosi indotta dall’ipossia favorisce il rilascio dalle rispettive proteine carrier (trasferrina e ceruloplasmina) di metalli di transizione (ferro e rame) responsabili della trasformazione degli idroperossidi circolanti – prodotti dell’insulto ossidativo cellulare e non più adeguatamente rimossi dalla glutatione-perossidasi (GPx) – in radicali liberi o specie reattive dell’ossigeno (reactive oxygen species, ROS), potenzialmente lesive anche per la matrice extracellulare, con esito fi nale nella cosiddetta disfunzione endoteliale, momento patogenetico comune a tutte le malattie cardiovascolari.
Inoltre, superato un certo intervallo critico di tempo, l’eventuale ma ormai tardivo ripristino del flusso ematico nel distretto precedentemente ischemico, conduce, per le alterazioni occorse nella fase ipossica, alla generazione di ulteriori ROS, che aggravano l’insulto ossidativo (danno da ischemia-riperfusione) e, se non contrastate efficacemente dalle difese antiossidanti – principalmente affi date alla superossido-dismutasi (SOD), alla GPx ed alla catalasi – portano ad una condizione di stress ossidativo (SO), che come dice Eugenio Luigi Iorio

è un fattore emergente di rischio per la salute associato all’invecchiamento precoce e ad almeno un centinaio di patologie, dall’aterosclerosi al cancro

L’ossigeno è il grande alleato della tua giovinezza: e  i radicali liberi?

Noi, organismi aerobi, traiamo l’energia necessaria a svolgere le funzioni vitali da reazioni di ossidazione: senza ossigeno non potremmo produrre le preziose molecole di ATP, che ci servono per la vita.

Questo avviene riducendo i nutrienti in molecole semplici, in un processo biochimico che coinvolge i motori delle cellule, i mitocondri.

Ma essi non sono una macchina perfetta. Questo processo bio chimico genera scorie, ovvero specie chimiche reattive centrate sull’ossigeno, dette ROS, di cui i radicali liberi sono parte. Anch’essi servono alla vita ma, quando diventano eccessivi, sono i principali nemici della nostra giovinezza.

In media, il nostro organismo deve produrre ogni giorno circa 300 moli di ATP: per generarle sono necessarie circa 100 moli di ossigeno molecolare che a loro volta liberano almeno 1 o 2 moli di radicale idrossile, un radicale libero molto dannoso.

E questo è solo il processo fisiologico!

L’attività cellulare produce normalmente scorie per cui il nostro organismo schiera il sistema antiossidante, il suo esercito.

A far crescere la schiera nemica, quella dei radicali liberi, sono inquinamento, stress, farmaci, sole, stili di vita dannosi, sostanze chimiche, radiazioni elettromagnetiche.

Stress ossidativo, il nemico delle nostre cellule

Quando si parla di stress ossidativo? Quando le specie chimiche ossidanti sono in esubero rispetto agli antiossidanti dell’organismo.

Lo stress ossidativo è fonte di invecchiamento precoce ed è un rischio per la salute, perché ad esso – e alle alterazioni biochimiche che porta- sono riconducibili numerose patologie, dalle infezioni al cancro stesso.

L’abbassamento della pressione parziale di ossigeno sotto la soglia critica di 60 mm nel sangue arterioso favorisce la degradazione cellulare del glucosio non ad anidride carbonica e acqua ma ad acido lattico che, accumulandosi nel microcircolo attiva abbassamenti del pH e altri meccanismi di compensazione.

I perossidi prodotti dall’insulto ossidativo , superata una certa soglia vengono immessi nella matrice extra cellulare e nel sangue, ove possono essere convertiti in radicali liberi. Molecole che, avendo un elettrone dispari, vanno a rubarlo ad altre, creando un effetto domino molto pericoloso per giovinezza e salute.

Ogni fattore “ossidato” è pericoloso: il colsterolo ad esempio.

Non a caso si parla di “inflammaging”, ovvero di infiammazione che promuove l’invecchiamento e di “immunosenescenza”.

Livello degli antiossidanti e infiammazione cellulare: ecco i valori da controllare per preservare la giovinezza

Il nostro organismo ha un esercito di antiossidanti. Ed essi sono gerarchicamente disposti: in primis glutatione, SOD e catalasi. Poi vitamina C, selenio, Coenzima Q10, flavonoidi, vitamina E, cisteina, beta carotene, squalene.

Perciò, verificare se il nostro esercito antiossidante ha tutte le frecce appuntita sarebbe la prima cosa da fare.

Anche l’infiammazione cellulare (ad esempio acido arachidonico alto) ci rivela uno scompenso e la presenza di stress ossidativo. Tutti gli esami che ci rivelano l’infiammazione delle cellule sono preziosi, perché si aiutano a capire cosa dobbiamo rimettere in equilibrio per rallentare il nostro invecchiamento e prevenire la malattia

L’attività fisica ad esempio, se eseguita in maniera regolare, favorisce il corretto consumo di ossigeno riducendo il rischio di ROS in eccesso e stimolando le naturali difese antiossidanti. Invece, se fatta in maniera incongrua , accentua i fenomeni ossidativi!

Paradossalmente, gli approcci tradizionali volti ad aumentare l’ossigenazione tissutale finiscono per peggiorare le cose, creando stress ossidativo! Per questo parliamo di Miracolo Cellfood. CellFood è l’unico integratore al mondo capace di combattere lo stress ossidativo e di dare alle cellule tutto l’ossigeno che serve per salute e giovinezza.

Il paradosso CellFood: dà alle cellule l’ossigeno che serve e combatte lo stress ossidativo!

C’è un grande alleato per la giovinezza e la salute delle cellule.

Si chiama CellFood ed è un integratore multifunzionale di natura colloidale che contiene una miscela di amminoacidi, enzimi e oligoelementi, in particolare selenio.

CellFood, frutto di un brevetto e scaturito dal genio di Everett Storey, scienziato di fama internazionale, è l’unico modulatore fisologico dell’ossigeno on demand. Ovvero, dà al corpo esattamente la quantità di ossigeno che serve garantendo, al contempo, un’attività antiossidante fortissima.

Per questo lo chiamano il paradosso CellFood: ossigena, ma non ossida! Anzi.

A dirlo non sono i produttori, ma studi scientifici di provata validità. In vitro e in vivo.

CellFood aumenta i livelli di ossigeno disciolto in acqua e al contempo favorisce elevate capacità antiossidanti.

CellFood controlla a monte i meccanismi che presiedono allo stress ossidativo modulando la bio disponibilità di ossigeno in maniera flessibile e contrastando l’acidosi, nonché una eccessiva produzione di radicali liberi.

Sottoposto al BAP test, CellFood mostra la capacit di ridurre il ferro dalla forma ferrica a quella ferrosa oltre 30 volte più elevata rispetto a quella ritenuta ottimale per il plasma umano.

ecine di studi scientifici dimostrano che CellFood è uno dei migliori alleati della giovinezza in quanto antiossidante e capace di fornire ossigeno

Lo studio di Serena Benedetti et al, in particolare, dimostra la capacità di questo straordinario nutraceutico di inibire o prevenire l’ossidazione indotta in un sistema biologico.

In particolare, Cellfood preserva l’integrità del glutatione, il più potente antiossidante del nostro organismo.

La dottoressa Maria Elena Ferrero, in un recente studio eseguito presso l’Università Vita e salute del San Raffaele di Milano, ha analizzato gli effetti di CellFood sulla respirazione cellulare e sul metabolismo mitocondriale: i ricercatori hanno rilevato un innalzamento significativo dei livelli di ATP e una stimolazione del metabolismo.

Bibliografia

1)Oxidative stress, inflamm-aging and immunosenescence

Elvira S Cannizzo 1Cristina C ClementRanjit SahuCarlo FolloLaura Santambrogio

 

2)Reactive oxygen species and age-related genes p66Shc, sirtuin, FoxO3 and klotho in senescence

Igor Afanas’ev

 

3)Signaling and Damaging Functions of Free Radicals in Aging-Free Radical Theory, Hormesis, and TOR

Igor Afanas’ev 1

 

4)Antioxidant use in nutraceuticals

Umberto Cornelli 1

 

5)[Introduction: from molecular oxygen to oxidative stress and radical biochemistry]

[Article in French]J Delattre 1

 

 

6)[Oxidative stress in human diseases]

[Article in French] A Favier 1

 

7)Benefits and liabilities of vitamin A and carotenoids

J A Olson 1

 

8)Antioxidants and Exercise 1st Edition 

Jan Karlsson  (Author)

 

9)Oxidants in mitochondria: from physiology to diseases

C Richter 1V GogvadzeR LaffranchiR SchlapbachM SchweizerM SuterP WalterM Yaffee

 

10)Redoxomics and Oxidative Stress: From the Basic Research to the Clinical Practice

Simona Tafuri, Natascia Cocchia, Francesco Landolfi, Eugenio Luigi Iorio and Francesca Ciani

 

11)The antioxidant protection of CELLFOOD against oxidative damage in vitro Serena Benedetti 1Simona CatalaniFrancesco PalmaFranco Canestrari

 

12)Cellfood™ improves respiratory metabolism of endothelial cells and inhibits hypoxia-induced reactive oxygen species (ros) generation

E Ferrero 1A FulgenziD BelloniC FoglieniM E Ferrero

 

13) Metabolism modifications and apoptosis induction after Cellfood™ administration to leukemia cell lines

Simona Catalani,1 Valentina Carbonaro,1 Francesco Palma,2 Marselina Arshakyan,2 Rossella Galati,3 Barbara Nuvoli,3 Serafina Battistelli,1 Franco Canestrari,1 and Serena Benedetti1