L’equilibrio dell’ossigeno a livello cellulare e la sua presenza nei tessuti è una delle variabili più importanti della salute umana.
Esiste un nutraceutico in grado di aumentare l’assorbimento di ossiemoglobina in maniera rilevante: Cellfood.
Su Cellfood esistono decine di studi scientifici in vivo e in vitro. La sua capacità di donare ossigeno on demand, eliminando al contempo lo stress ossidativo (paradosso Cellfood) è una facoltà dimostrata dal punto di vista scientifico.
Uno studio recentissimo ha misurato l’assorbimento di ossiemoglobina in una mano dopo l’assunzione di Cellfood. La misurazione è stata fatta in nanometri –l’unità in cui si quantifica l’assorbimento della luce da parte dell’emoglobina.
I risultati sono sorprendenti.
Il vettore di ossigeno e l’effetto Cellfood sulla ossiemoglobina
L’ossiemoglobina si ha dall’unione dell’emoglobina –trasportata dai globuli rossi- e l’ossigeno, che avviene nei polmoni. Fra l’altro è lei a conferire al sangue il suo colore rosso brillante. Quando arriva nei tessuti e libera ossigeno, il legame si scioglie; il residuo si chiama deossiemoglobina e si misura attraverso la saturimetria.
Lo studio realizzato misurando la concentrazione di ossiemoglobina in una mano prima e dopo l’assunzione di Cellfood ha mostrato un assorbimento nello spettro compreso fra 520 e 580 nanometri, con scansione di banda di 2 nanometri di risoluzione.
Dopo soli 20 minuti dall’assunzione di Cellfood vi è stato un netto assorbimento nel sangue della radiazione compresa fra circa 570 e 577 nanometri, dovuti alla ossiemoglobina per oltre il 20%.

Ossigenazione grazie all’apporto di Cellfood: altre due ricerche importanti
Cellfood fa parte della nuova classe di nutraceutici mirati a modulare l’ossigeno a livello cellulare, in modo da trarre tutti i possibili benefici dall’ossigenazione cellulare senza incorrere nei processi ossidativi ad essa legati.
Uno studio condotto dalla dottoressa Ferrero, pubblicato sul Journal of Physiological Pharmacology nel 2011, ha dimostrato due effetti della somministrazione di Cellfood e cellule endoteliali in coltura:
-aumento del consumo di O2
-aumento del metabolismo respiratorio mitocondriale
In condizione di ipossia, Cellfood inibisce la generazione di radicali liberi, promuovendo l’espressione dell’enzima antiossidante mitocondriale SOD.
Un altro esperimento, condotto dalla dottoressa Serena Benedetti in équipe, apparso su Food and chemical toxology, ha dimostrato la protezione antiossidante di Cellfood contro il danno da stress ossidativo, con implicazioni molto forti sulla riparazione del DNA.
L’importanza dell’ossigeno
ll corpo umano è costituito dal 62% di ossigeno. Dopo i 50 anni l’ossigeno diminuisce del 50%. Il sistema nervoso è uno dei maggiori consumatori di ossigeno, perciò il cervello è uno degli organi che entra prima in sofferenza.
- La mancanza di ossigeno porta a uno stato di sofferenza cellulare che diventa infiammazione cronica e fonte di patologia.
- L’ossigeno consente agli equivalenti riducenti estratti dai nutrienti di generare, attraverso l’attività mitocondriale, l’energia necessaria per tutti i processi biologici (ATP).
La rilevazione iperspettrale condotta su una mano, per rilevare quantitativamente l’ossiemoglobina prima e dopo l’assunzione di Cellfood, si aggiunge ai tanti studi svolti nel corso degli anni su una vasta serie di categorie target: leucemia, aterosclerosi, cancro, stress ossidativo, fra le aree considerate.
La rassegna completa degli studi si trova sul sito www.cellfood.it e nel libro scritto da Eugenio Luigi Iorio insieme a un vasto gruppo di medici “La modulazione fisiologica dell’ossigeno on demand”.
Bibliografia essenziale Cellfood
Ossigeno, Attore Protagonista del Dramma Fisiopatologico: Meccanismi della Trinità, Normossia, Ipossia, ed Iperossia nelle Malattie ed in Terapia. Aditi C. Kulkarni, Periannan Kuppusamy e Narasimham Parinandi
Antiossidanti & meccanismi regolatori REDOX Volume 9, numero 10,2007
Mary Ann Liebert, Inc.
Cellular Hypoxia Alters DNA Methylation through Loss of Epigenome Oxidation
https://cordis.europa.eu/article/id/191043-hypoxia-and-epigenetic-modifications/it
Nuvoli B, Santoro R, Catalani S, Battistelli S, Benedetti S, Canestrari F, Galati R.J Exp Clin Cancer Res. 2014 Mar 5;33(1):24. doi: 10.1186/1756-9966-33-24.PMID: 24598211
The antioxidant protection of CELLFOOD against oxidative damage in vitro.
Benedetti S, Catalani S, Palma F, Canestrari F.Food Chem Toxicol. 2011 Sep;49(9):2292-8. doi: 10.1016/j.fct.2011.06.029. Epub 2011 Jun 14.PMID: 21703326
Efficacy of chelation therapy to remove aluminium intoxication.
Fulgenzi A, De Giuseppe R, Bamonti F, Vietti D, Ferrero ME.J Inorg Biochem. 2015 Nov;152:214-8. doi: 10.1016/j.jinorgbio.2015.09.007. Epub 2015 Sep 24.PMID: 26404567 Clinical Trial.
Ferrero E, Fulgenzi A, Belloni D, Foglieni C, Ferrero ME.J Physiol Pharmacol. 2011 Jun;62(3):287-93.PMID: 21893688
[Efficacy of Cellfood’s therapy (deutrosulfazyme) in fibromyalgia].
Nieddu ME, Menza L, Baldi F, Frediani B, Marcolongo R.Reumatismo. 2007 Oct-Dec;59(4):316-21. doi: 10.4081/reumatismo.2007.316.PMID: 18157288 Clinical Trial. Italian.
Catalani S, Carbonaro V, Palma F, Arshakyan M, Galati R, Nuvoli B, Battistelli S, Canestrari F, Benedetti S.J Exp Clin Cancer Res. 2013 Sep 9;32(1):63. doi: 10.1186/1756-9966-32-63.PMID: 24016597
Fulgenzi A, De Giuseppe R, Bamonti F, Ferrero ME.Biomed Res Int. 2014;2014:281510. doi: 10.1155/2014/281510. Epub 2014 Jul 10.PMID: 25114898


